Il prodotto verniciante è l’oggetto evidentemente più importante nell’attività commerciale delle aziende del nostro settore.
I p.v. oggi esistenti risultano a volte il frutto di importanti e avanzatissime ricerche nel campo della chimica , della scienza dei materiali, della nanotecnologia .
La costruzione di polimeri sempre più performanti , di pigmenti più resistenti , di nuove e innovative tecnologie produttive ha consentito di ottenere , in alcuni settori , risultati difficilmente immaginabili.
Nel corso dell’ultimo quinquienno,un particolare impegno è stato richiesto ai ricercatori che si occupano del settore dei p.v. per edilizia, a causa del progressivo adeguamento al protocollo di Kjoto?e conseguentemente alla normativa europea che si riferisce principalmente ai p.v. per edilizia.
Il fine di tale normativa è di ridurre il più possibile l’immissione in atmosfera di composti organici
volatili (C.O.V.) , riconosciuti responsabili della produzione, seppur temporanea,di ozono nella troposfera, e dannoso per la salute degli esseri viventi.
Non sempre ci si rende conto di quanta scienza, di quanta ricerca, di quanti componenti occorrano per assemblare un p.v.,infatti a monte di una industria di p.v. esistono altre numerose industrie chimiche sovente di dimensioni colossali e dotate di importanti centri di ricerca.
Il consumatore che oggi vuole usare un p.v. per tinteggiare e proteggere manufatti edili oppure serramenti in legno o in metallo, oppure una imbarcazione o qualsiasi altro oggetto di qualsiasi materiale esso sia composto, ha a disposizione una vastissima gamma di p.v. con caratteristiche prestazionali eccellenti in grado di garantire ottimi risultati sia estetici sia di durata e di efficacia protettiva.
Un po’ più impegnativo è a volte capire dove stà l’eccellenza e la vera convenienza economica,che deriva dal miglior rapporto prezzo qualità.
Diversamente da altri paesi europei, dove il p.v. ben raramente scende al di sotto di un buon livello qualitativo,anche grazie a normative locali che impongono al p.v. per edilizia collaudi come per qualsiasi materiale per costruzione,purtroppo da noi esiste un grosso mercato di prodotti di basso prezzo e qualità scadente. Sono essi veramente convenienti? Sovente lo sono più per chi li vende che per chi li compra.
Alimentano di solito una rete di vendita despecializzata la quale segue una sua logica strategia diversa da quella dell’operatore professionale che assiste il consumatore nell’acquisto di un prodotto tecnologicamente evoluto come un p.v. moderno.
Tali operatori, affiliati a Federcolori, si tengono costantemente aggiornati tramite seminari, convegni,pubblicazioni tecnico-scientifiche e in più possono contattare un esperto della commissione tecnica di Federcolori per risolvere problemi e inconvenienti di particolare difficoltà.
( A proposito anche il privato consumatore presto potrà sottoporre problemi e ricevere soluzioni via e-mail in tempi molto brevi dal sito di Federcolori )
Evidentemente questi operatori hanno tutto l’interesse a far si che l’acquirente rimanga oltremodo soddisfatto nell’utilizzo del p.v. consigliato, perché esso potrà promuovere una buona pubblicità del suo punto vendita. Nel corso del colloquio che si instaura,è agevole dimostrare,anche attraverso la lettura delle certificazioni UNI EN , che un p.v. di prezzo superiore sovente risulta più economico di un altro di prezzo inferiore. La maggiore superfice tinteggiata o verniciata da un p.v. di alta qualità, compensa sovente la differenza di prezzo per unità di prodotto.
Se poi si considera la notevole differenza di risultato della verniciatura, si comprende perché certi prodotti non si trovino nelle strutture di vendita dei paesi del centro-nord europa.